Il Sistema Informativo Schengen (SIS) è una banca dati condivisa tra gli Stati che fanno parte dello Spazio Schengen, usata soprattutto da polizia, autorità di frontiera, autorità giudiziarie e consolari per cooperare in materia di sicurezza e controllo delle frontiere.
Il SIS è un sistema informatico centralizzato, gestito a livello europeo, a cui ogni Stato Schengen è collegato tramite una propria banca dati nazionale.
Lo stesso serve a controlli alle frontiere esterne, controlli di polizia all’interno del territorio, cooperazione giudiziaria, gestione dell’immigrazione e dei visti e contrasto a terrorismo e criminalità grave.
All’interno di tale sistema possono essere iscritti:
-Cittadini di Paesi terzi (extra UE) ad esempio, se hanno ricevuto un divieto di ingresso o soggiorno nello spazio Schengen, sono irregolari o espulsi o sono sospettati o condannati per reati gravi;
-Cittadini dell’Unione Europea: possono essere iscritti in caso di mandato di arresto europeo, persone scomparse, soggetti pericolosi per la sicurezza pubblica e necessità di controllo discreto o mirato;
-Persone ricercate o scomparse: indipendentemente dalla cittadinanza possono essere iscritte persone ricercate per arresto o estradizione, persone scomparse (minori, persone vulnerabili) e testimoni o persone da rintracciare per procedimenti giudiziari;
-Oggetti: all’interno del SIS vengono iscritti anche veicoli rubati, documenti d’identità falsi o rubati, armi, banconote e targhe:
Quali sono i dati che vengono inseriti?
I dati che vengono inseriti dipende dal tipo di segnalazione e possono includere: nome e cognome, data e luogo di nascita, cittadinanza, fotografie e impronte digitali (nelle versioni più recenti del SIS), motivo della segnalazione e azione da intraprendere (es. arresto, controllo, rifiuto ingresso).
Come avviene la segnalazione dal punto di vista pratico?
-Un’autorità di uno Stato Schengen inserisce una “segnalazione” (alert);
-Tutti gli altri Stati Schengen possono consultarla in tempo reale;
-Serve a sapere se una persona o un oggetto è ricercato, pericoloso, non ammesso nello spazio Schengen o collegato a procedimenti penali o amministrativi.
Il SIS non è pubblico e non è consultabile dai cittadini comuni.
Inoltre chi è iscritto nel SIS ha diritto a:
-sapere se è registrato (tramite richiesta all’autorità nazionale)
chiedere la rettifica o cancellazione di dati errati
-ricorrere al giudice se la segnalazione è illegittima
Quali sono le conseguenze pratiche di una segnalazione?
-Segnalazione per rifiuto di ingresso o soggiorno (art. 24 SIS)
- divieto di entrare in tutti gli Stati Schengen
- rifiuto del visto o annullamento di quello già rilasciato
- respingimento alla frontiera esterna
- possibile accompagnamento alla frontiera
Tale tipologia di segnalazione ha effetto immediato e automatico per tutti i Paesi Schengen.
Esempio: persona espulsa dall’Italia → non può entrare nemmeno in Francia o Germania.
-Segnalazione per arresto (Mandato di Arresto Europeo – art. 26)
- arresto immediato in qualsiasi Stato Schengen
- consegna all’autorità giudiziaria che ha emesso il mandato
- possibile detenzione in attesa di estradizione
È considerata la segnalazione più grave.
-Segnalazione per localizzazione o comparizione (art. 32)
- obbligo di presentarsi davanti all’autorità indicata
- notifica di atti giudiziari
- identificazione formale
Non comporta l’arresto, ma il controllo è obbligatorio.
-Segnalazione per controllo discreto o mirato (artt. 36)
Controllo discreto:
- la persona non viene informata
- la polizia raccoglie informazioni: spostamenti, veicolo, accompagnatori
- nessun fermo, salvo altri motivi
Controllo mirato:
- può includere: perquisizione, fermo temporaneo
- sempre senza rivelare l’esistenza della segnalazione
Tale segnalazione è tipica dei casi di criminalità organizzata o terrorismo.
Le segnalazioni valgono fino a quando non vengono cancellate, alcune hanno una scadenza automatica altre no. Possono essere prorogate se il motivo persiste.
E’ fondamentale ricordare che:
- una segnalazione SIS non è una condanna penale
- può essere illegittima o errata
- è possibile chiederne: accesso, rettifica e cancellazione
- anche il giudice può ordinarne la rimozione
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